Perché abbiamo creduto per secoli che le statue antiche fossero candide?

statue antiche Paride a colori
Paride a colori

L’idea piaceva, questa è la verità. L’idea della perfezione che i Greci -culla della civiltà occidentale- hanno saputo riconoscere, indagare e riprodurre su marmo. E la perfezione era lineare, pura e soprattutto candida. I colori erano barbari. Tutto ciò in virtù di un gusto estetico che è diventato però anche idea di supremazia del bianco rispetto al colore. E della pelle bianca rispetto alla pelle più scura.

L’idea si è fatta strada proprio per questo, contro ogni evidenza. E per questo perdura nell’immaginario collettivo e continua a fornire argomenti alle derive razziste. E ancora per questo dobbiamo cogliere ogni occasione per studiare e mostrare i colori delle statue antiche, e rimarcare quanto la grecità non fosse così algida come la immaginano ancora i più. In questo articolo del New Yorker, la storia della questione e i protagonisti delle ricerche più recenti:

The Myth of Whiteness in Classical Sculpture | The New Yorker

Autore

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    ​Tre passioni: il mondo antico, la scrittura, i viaggi. La curiosità e l’attrazione per ciò che è diverso perché lontano nello spazio, nel tempo o nel pensiero. La voglia di condividere con tanti le belle scoperte quotidiane. Condividerle attraverso la scrittura. Un solo mestiere possibile: la giornalista che racconta il passato del mondo. Scrive su temi di archeologia, comunicazione dei beni culturali, uso contemporaneo del passato, turismo culturale per i quotidiani La Repubblica e Il Sole 24 ore, e per diverse riviste italiane e straniere. Dirige il Magazine e il Journal di Archeostorie.

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