Chi siamo

Archeostorie® Magazine è un osservatorio attento sulle forme di comunicazione e gestione dei beni culturali del mondo d’oggi, e un think tank che guarda al futuro.

Ricerchiamo le soluzioni più innovative e originali di comunicazione dei beni culturali e della storia. Quelle che sanno promuovere un accesso libero di tutti i cittadini ai beni culturali e alla conoscenza. Che offrono reali occasioni di incontro, collaborazione e dialogo tra ricercatori e cittadini, e tra passato e presente. Le indaghiamo e le raccontiamo.

Indaghiamo attività capaci di far ‘toccare con mano’ il passato a tutti i cittadini, e modelli di gestione dei beni culturali che siano economicamente sostenibili, rispettosi dell’ambiente e promotori di innovazione sociale.

Valutiamo progetti di comunicazione dei beni culturali e della storia come mostre, allestimenti museali, libri, romanzi, film, video, videogiochi. Mettendoci nei panni dei fruitori, ovviamente.

Amiamo raccontare storie. Crediamo che la narrazione in tutte le sue forme – dalla scrittura alla fotografia, all’illustrazione, al cinema, al videogame – sia la chiave per instaurare un dialogo vero e proficuo tra passato e presente.

Riflettiamo sul valore del nostro mestiere e sul suo futuro. Perché comunicare i beni culturali è fondamentale, oggi più che mai: che altro è il museo – ogni museo – se non un’arena di comunicazione?

Archeostorie® Magazine è nato nell’autunno 2015 ed è una pubblicazione del Centro studi per l’archeologia pubblica Archeostorie®.

La nostra redazione:

Direttore

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​Tre passioni: il mondo antico, la scrittura, i viaggi. La curiosità e l’attrazione per ciò che è diverso perché lontano nello spazio, nel tempo o nel pensiero. La voglia di condividere con tanti le belle scoperte quotidiane. Condividerle attraverso la scrittura. Un solo mestiere possibile: la giornalista che racconta il passato del mondo. Scrive su temi di archeologia, comunicazione dei beni culturali, uso contemporaneo del passato, turismo culturale per i quotidiani La Repubblica e Il Sole 24 ore, e per diverse riviste italiane e straniere. Dirige il Magazine e il Journal di Archeostorie.

Redazione

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Archeologi si nasce! Il suo segreto è la faccia tosta, che usa per trovare finanziamenti per i suoi progetti, in tutti i modi possibili. L’altra faccia, quella nascosta, è segnata da anni di studio, dedizione e determinazione. Cerca di fare il suo mestiere in modo eclettico e di trasmettere a tutti, in aula, al museo e per strada, la passione per un passato che rivive nella nostra società.
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Archeo-giornalista e ambientalista convinta, vede il recupero della memoria e la tutela del paesaggio e del territorio come due facce complementari di una stessa medaglia. Scrive per raccontare quello che ama e in cui crede. Per Archeostorie, coordina la sezione Archeologia & Ambiente ed è responsabile degli audio progetti. Nel tempo libero (esiste?) scatta foto, legge e pratica Aikido. c.boracchi@archeostoriejpa.eu
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Archeologa di formazione, scrittrice per hobby. Fino ad oggi ho scavato, lavorato in un museo, diretto laboratori per bambini, prodotto libretti divulgativi, insegnato greco e latino, scritto brani ed esercizi per le antologie scolastiche, e probabilmente qualcos'altro che ora mi sfugge. Guardo molti anime e vorrei vivere nel castello errante di Howl (ma senza di lui).
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Archeologo, certo. A essere precisi, ricercatore universitario. Che dopo essersi sentito domandare per la millesima volta “Bello, che cosa hai scoperto oggi?”, inizia a capire alcune cose: per esempio che l’archeologia, quella vera, archeologi a parte, non la conosce nessuno; ma anche che irritarsi non vale, perché quella domanda rivela un vero desiderio di conoscenza. E allora l’archeologia prova a raccontarla: usando parole ma anche immagini, video, suoni e animazioni. Quello che oggi chiamiamo multimediale, ma che in fondo è da sempre semplicemente fantasia.

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