Flabellum, quell’oggetto antico che hai sicuramente anche tu

Flabellum, archeoparole
Dettaglio di uno dei flabelli della Tomba dei Flabelli di Populonia. © Wikimedia Commons

Il flabellum non era altro che un grosso ventaglio. Il termine deriva dal diminutivo di flabrum che significa ‘soffio di vento’.

I flabelli – o flabella, dato che questo è il loro nome corretto al plurale – venivano utilizzati già nell’antico Egitto ed erano realizzati in diversi materiali più o meno pregiati: quelli ‘leggeri’, in foglie di loto, foglie di palma, piume di struzzo, o seta, avevano una funzione pratica e servivano a raffrescare e tenere lontani gli insetti dai personaggi più importanti.

Quelli in metallo – per esempio in bronzo – e nei materiali più pesanti avevano di solito funzione solo decorativa e servivano in molti casi a sottolineare lo ‘status’ del proprietario.

Flabellum
Indovinate di chi era questo flabellum? Scopritelo ascoltando la puntata. © Wikimedia Commons

Volete qualche esempio di flabellum famoso? Sapete che questo oggetto era anche nel corredo di una mummia famosissima? E sapete che ci sono flabelli importanti anche nel mondo italico?

Se volete saperne di più, ascoltate il finale di stagione di Archeoparole!

Ascolta la puntata sul Flabellum

Ascolta “12- Flabellum: ce l’hai anche tu e ti fa sembrare un faraone – finale di stagione” su Spreaker.

Autore

  • blank

    Archeo-giornalista e ambientalista convinta, vede il recupero della memoria e la tutela del paesaggio e del territorio come due facce complementari di una stessa medaglia. Scrive per raccontare quello che ama e in cui crede. Per Archeostorie, coordina la sezione Archeologia & Ambiente ed è responsabile degli audio progetti. Nel tempo libero (esiste?) scatta foto, legge e pratica Aikido. c.boracchi@archeostoriejpa.eu

Iscriviti alla nostra newsletter



LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here