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SardegnAperta: una vera ‘promozione partecipata’

6 Luglio 2020
Una campagna promozionale offerta gratuitamente da tre professionisti a operatori turistici ed enti territoriali: SardegnAperta è un vero racconto corale

La Sardegna è una regione affidabile, accogliente, ospitale, sicura. Lo è per tradizione e vocazione, oltre che per la sua splendida natura. Oggi lo è più che mai: in questa crisi sanitaria mondiale, è la soluzione migliore e con meno rischi per una vacanza. Venite in Sardegna!

Questo il messaggio, chiaro e diretto, di SardegnAperta, la campagna di promozione turistica ideata da tre professionisti della comunicazione sardi a titolo gratuito, per fare qualcosa di utile per la propria regione in questo momento difficile per tutti.

SardegnAperta mare

SardegnAperta come funziona

Tiziana Tirelli, Giovanni Muggia e Gianluigi Tiddia hanno ideato un format per una serie di cartelli e un hashtag, che offrono a chiunque li voglia adottare, operatore turistico o ente territoriale o associazione o privato cittadino. Devono solo adattarlo alle proprie esigenze, o anche inventare qualcosa di nuovo, purché in modo coerente con il format.

La speranza è di dar vita a un racconto collettivo sulla regione, una promozione che parte dalle singole realtà, o ‘dal basso’ o ‘a kilometro zero’ come si usa dire al giorno d’oggi, per produrre poi una visione unitaria. Un messaggio positivo e collettivo.

SardegnAperta maschere

SardegnAperta cosa dice

La campagna è semplice e leggera. Una bella foto commentata, con richiami chiari ai problemi che tutti noi affrontiamo a causa del Covid-19, e a come in Sardegna si possano superare. Magari recandosi in una spiaggia solitaria dove si sta “a contatto diretto solo col mare”; oppure guardando una maschera tipica perché “da noi le maschere sono una tradizione”.

Il contrasto foto-immagine è spiazzante e ribalta in positivo certi luoghi comuni sull’isola. Mentre il box testuale è bordato dai tipici ricami sardi e sa di tradizione, di calma, di tranquillità, di paesi piccoli e poco frequentati. È una campagna rigenerante per chiunque la guardi. Infonde l’idea di un luogo sicuro come casa, però riposante come solo il mare sardo e l’accoglienza della gente sanno essere.

SardegnAperta natura

Una rete virtuosa

La campagna viene diffusa online, in mancanza di finanziamenti. Però dai primi di giugno, quando è stata lanciata, sta già circolando parecchio e gli operatori turistici e gli enti locali vi stanno aderendo sempre più numerosi. Insomma sta nascendo una rete di promozione turistica ‘virtuosa’ da cui in futuro potrebbero nascere collaborazioni, iniziative comuni, idee per tutti. Ha insomma ottime possibilità di crescere in molte direzioni.

Abbiamo voluto “provare a cambiare l’inerzia delle cose – scrive Tiddia nel suo blog – A ispirare una narrazione diversa da quella imposta dalla politica e dall’ansia di polemica”. Hanno insomma puntato su semplicità, umanità, tradizione, ispirazione. E hanno saputo essere convincenti, informativi, rassicuranti. Stanno costruendo una forma inedita di collaborazione tra chi vuole dire chiaro e forte “La Sardegna è aperta. Da sempre”.

A noi insomma l’idea piace proprio. È quella ventata di aria fresca e sana di cui tutti noi abbiamo bisogno. Anche nella scelta multilingue, sardo compreso. Saprà fare centro? Noi ci contiamo, e invitiamo tutti a rifletterci seriamente: quest’estate in Sardegna?

SardegnAperta trekking

Dove trovare la campagna:
Account Facebook: facebook/SardegnAperta
Account Instagram: instagram/SardegnAperta
Account Twitter: https://twitter.com/SardegnAperta
Hashtag ufficiale: #SardegnAperta

Per info e adesioni: sardegnaperta@gmail.com

Autore

  • ​Tre passioni: il mondo antico, la scrittura, i viaggi. La curiosità e l’attrazione per ciò che è diverso perché lontano nello spazio, nel tempo o nel pensiero. La voglia di condividere con tanti le belle scoperte quotidiane. Condividerle attraverso la scrittura. Un solo mestiere possibile: la giornalista che racconta il passato del mondo. Scrive su temi di archeologia, comunicazione dei beni culturali, uso contemporaneo del passato, turismo culturale per i quotidiani La Repubblica e Il Sole 24 ore, e per diverse riviste italiane e straniere. Dirige il Magazine e il Journal di Archeostorie.

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