Milano Archeologia, un portale web per esplorare l’antica Mediolanum

Milano Archeologia
Sant'Ambrogio, uno dei luoghi raccontati da Milano Archeologia

Milano ha un passato molto importante. Fra la fine del III e l’inizio del V secolo d.C. fu una delle capitali dell’impero romano e, in quanto sede vescovile di Sant’Ambrogio, uno dei luoghi-chiave per la diffusione del cristianesimo in Occidente. E tuttora, tra gli edifici della città moderna, si possono individuare le vestigia del palazzo imperiale, di residenze lussuose, di complessi pubblici monumentali come il foro, il teatro, l’anfiteatro e il circo, di strutture artigianali e commerciali, necropoli e straordinarie basiliche paleocristiane la cui sacralità è tutt’ora riconosciuta. I turisti che sempre più numerosi visitano la città sulla scia di Expo 2015, ma anche i milanesi stessi, conoscono poco di questo passato glorioso ma difficilmente percepibile. Ecco perché è nato il progetto “Mediolanum MMXV”.

 


Fra il 2014 e il 2015 i maggiori enti che si occupano di ricerca, tutela, valorizzazione e gestione del patrimonio archeologico milanese hanno collaborato a un progetto interdisciplinare di ricerca applicata, finalizzato ad approfondire la conoscenza dei siti della Milano antica, studiare strategie per la conservazione preventiva, il restauro e l’accessibilità, e creare nuove modalità di fruizione e comunicazione. Il tutto in continuità con un precedente progetto denominato “Milano Archeologia per Expo 2015”. Partner del progetto, finanziato da Regione Lombardia, sono stati la Soprintendenza Archeologia della Lombardia, il Civico Museo Archeologico di Milano, l’Arcidiocesi di Milano, il Politecnico di Milano, l’Università Cattolica del Sacro Cuore, l’Università degli Studi di Milano e la Libera Università di Lingue e Comunicazione Iulm.

Milano Archeologia, il primo portale per esplorare Mediolanum

I risultati del progetto sono stati presentati il 14 aprile scorso, quando è stato lanciato anche “Milano Archeologia”, il primo portale web istituzionale interamente dedicato all’archeologia milanese, che mira a ricomporre virtualmente l’unità del patrimonio antico della città sotto una comune etichetta, e di creare una rete fra le risorse dedicate esistenti. Il portale è ospitato sul server del Mibact, è stato realizzato dal laboratorio ArcheoFrame Iulm, e promuove i due progetti “Milano Archeologia per Expo 2015” e “Mediolanum MMXV”, presentandosi come vero ponte nella comunicazione fra comunità scientifica e grande pubblico.

La comunicazione è stata sviluppata facendo ampio ricorso a prodotti multimediali: i tour virtuali realizzati dal Politecnico e i videoclip prodotti da ArcheoFrame, restituiscono l’unità dei complessi monumentali coinvolti nel progetto, e rendono la suggestione di luoghi di difficile accesso.

Per sottolineare la relazione fra i luoghi e i materiali da essi provenienti, sono presentati i tre principali musei che ne custodiscono i reperti: il Civico Museo Archeologico, imprescindibile punto di partenza di ogni visita, l’Antiquarium “Alda Levi e il Museo d’Arte Antica presso il Castello Sforzesco.

Il sito web è solo uno dei risultati della ricerca sulla comunicazione del patrimonio archeologico di Milano condotta all’interno dell’Università Iulm con il supporto del laboratorio ArcheoFrame, che ha già trovato applicazione in alcuni piccoli progetti di didattica sperimentale.

Ne è un esempio il video “Archeologia a Chiesa Rossa. Il volto nascosto di un quartiere di Milano”, che racconta con un linguaggio scanzonato la storia bimillenaria di un quartiere della periferia sud della città attraverso le tappe della riscoperta dei resti archeologici romani e altomedievali custoditi sotto la chiesa di Santa Maria alla Fonte. La produzione del video ha costituito l’occasione per avviare un processo partecipativo volto a mostrare i “mestieri dell’archeologia” e promuovere una coscienza collettiva del patrimonio. L’avventura è narrata con post in italiano, inglese e arabo nella pagina facebook Archeotelling.

Un segnale dell’attenzione degli archeologi lombardi per i temi della comunicazione è dato anche dal workshop che si terrà il 21-22 aprile prossimi presso la Soprintendenza archeologia della Lombardia dal titolo La città invisibile. L’archeologia urbana in Lombardia per un paesaggio culturale. Tutela, valorizzazione ed edutainment. E’ infatti nei contesti urbani che l’archeologia pubblica gioca una delle sue sfide più impegnative.

 

Autore

  • E' nata e vive a Milano, dove ha la fortuna di potersi dedicare alla sua più grande passione, l’archeologia. Ha partecipato agli scavi dell'Università degli Studi di Milano a Palmira (Siria) e collaborato all’attività didattica nel campo della valorizzazione dei beni archeologici dell’Università IULM.

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