I Tarquini di Emma Pomilio: un tuffo affascinante nelle origini di Roma

tarquini pomilio
I Tarquini di Emma Pomilio, Mondadori 2019

È brava Emma Pomilio, davvero brava. Il suo nuovo romanzo storico I Tarquini – la dinastia segreta è l’ennesima conferma.

La scrittrice abruzzese, famosa per romanzi storici di successo come Il ribelle o Il sangue dei fratelli, immerge ancora una volta i suoi lettori nelle straordinarie vicende che hanno forgiato la storia di Roma. Unisce con abilità fatti storici e mito per riportare alla nostra memoria un periodo fondamentale per la futura grandezza della città eterna: l’ascesa al trono dei re etruschi Lucio Tarquinio (ovvero Tarquinio Prisco) e Servio Tullio.

I Tarquini: ambizione e potere

Partendo dalle prime azioni del giovane Lucio Tarquinio (quando si chiamava ancora Lucumone, col nome non ancora romanizzato) atte a fare innamorare la magnifica Tanaquil e acquisire un potere smisurato, si passa alla presa del potere a Roma, per giungere poi al momento decisivo in cui Servio Tullio subentra come guida del popolo romano al re, che era stato assassinato.

La strada per la gloria è per entrambi impervia e piena di scelte difficili da accettare e compiere; gli intrighi sono sempre in agguato e solo grazie all’aiuto di fedeli compagnie e leali amici i loro destini riusciranno a compiersi.

Amicizie e amori

L’autrice fa trasparire con forza il concetto che i grandi uomini, per quanto eccezionali, determinati e coraggiosi hanno bisogno d’aiuto per raggiungere i loro obiettivi. E le vicende sentimentali dei due re, insieme a quelle dei loro amici e parenti, tessono la rete su cui si realizzeranno le sorti di Roma.

Tuttavia non è un romanzo rosa: avventura e azione non mancano. Ma Pomilio guarda con molta attenzione ai rapporti che si sviluppano tra i protagonisti della sua storia, e non solo ai rapporti d’amore: la descrizione delle amicizie con i mercenari Vibenna e con personaggi come il fidato Emilio, fanno trasparire tutto il valore che l’autrice dà alla lealtà e al rispetto. Valori fondamentali anche nei legami amorosi, ovviamente.

Tanaquil ‘creatrice di re’

Sotto questo aspetto il motore principale, l’ago della bilancia per le fortune dei due uomini è la figura tratteggiata con maestria della regina Tanaquil, determinata moglie di Tarquinio e fondamentale fautrice delle fortune del giovane Servio. Tanaquil è, insieme ai due re, il personaggio di maggior spicco del racconto: la ‘creatrice di re’, la veggente che vuole il meglio per le persone che ama e per Roma.

Da subito rifiuta il principe Murinas (figura defilata, ma presente fino alla fine nella storia) per seguire e difendere fino all’ultimo respiro il futuro Tarquinio Prisco, che con lei avrà un’unione indissolubile. Anche altre mogli e amanti sono fondamentali nell’avvincente resa del romanzo, che incalza progressivamente nel ritmo, soprattutto da quando compare nella storia Servio Tullio.

Un racconto incalzante

Infatti, dopo un inizio leggermente sottotono, la conquista del trono di Tarquinio Prisco diventa sempre più coinvolgente grazie all’ostica figura di Atto Navio, personaggio citato dallo storico Livio che nel romanzo diviene il principale avversario della dinastia cercando con ogni mezzo di screditare agli occhi del popolo romano non solo lo stesso Tarquinio ma anche Servio Tullio.

Pomilio non si abbandona a descrizioni eccessive: è diretta, asciutta e punta a raggiungere immediatamente il lettore. In alcuni casi – pochi in verità – porta la sua sintesi addirittura all’eccesso, tracciando eventi fondamentali o comunque di primo piano della storia forse con eccessiva rapidità e semplicità.

Come il fondamentale incontro tra Tarquinio e Tanaquil, o l’ascesa di Tarquinio alle gerarchie di comando durante il regno di Anco Marcio. O ancora le battaglie principali del romanzo, che però servono principalmente ad accompagnare il racconto da un momento topico all’altro. Sicuramente tale asciuttezza aiuta a non appesantire la storia, ma i puristi dei romanzi storici potrebbero forse storcere lievemente il naso.

Un must

I Tarquini – la dinastia segreta non può quindi mancare questa estate sotto l’ombrellone di tutti gli amanti del genere (e non solo). Narra un periodo della storia romana solitamente meno trattato e stimola la curiosità del lettore, che sicuramente andrà a cercare in qualche polveroso saggio di storia, o più facilmente su internet, informazioni per rinfrescarsi la memoria sul leggendario periodo dei re che posero le basi per la futura grandezza di Roma.

 

Emma Pomilio
I Tarquini – la dinastia segreta
Mondadori, 2019, pagine 432, euro 20

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Archeologo con la passione per la fotografia e la musica. Attualmente lavora come operatore museale per CoopCulture, e come libero professionista offre consulenza in comunicazione digitale per i beni culturali. Ama leggere e guardare film. Per rilassarsi scrive, oppure s’infila un paio di scarpe da corsa e va avanti fino a quando il fiato regge. Ogni volta che può, mette in una borsa il minimo indispensabile e la macchina fotografica, e parte alla scoperta di luoghi nuovi.

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