Gli amanuensi medievali erano anche donne: ecco la prova!

Manoscritto

Si sapeva, si è sempre saputo che a ricopiare i preziosi manoscritti antichi non erano solo pazienti monaci ma anche pazientissime monache. Però non ne avevamo le prove.

Ora invece l’analisi della dentatura di una donna sepolta nel XII secolo nei pressi del monastero femminile di Dalheim in Germania, ha rivelato tracce di pigmento blu oltremare. Un pigmento preziosissimo ricavato dal lapislazzuli che allora giungeva in Europa solo dall’Afghanistan. Un pigmento usato solo (o quasi) per decorare i manoscritti più belli.

Non potremo mai sapere se la donna fosse proprio l’artista o un’aiutante. Certo è che per molto tempo ha inumidito con la lingua un pennello col pigmento blu.

E’ una bella storia. Riempie noi donne di orgoglio.

Trovate la notizia qui: Medieval German Woman May Have Helped Produce Manuscripts – Archaeology Magazine

Dalheim
Le rovine del monastero medievale di Dalheim

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​Tre passioni: il mondo antico, la scrittura, i viaggi. La curiosità e l’attrazione per ciò che è diverso perché lontano nello spazio, nel tempo o nel pensiero. La voglia di condividere con tanti le belle scoperte quotidiane. Condividerle attraverso la scrittura. Un solo mestiere possibile: la giornalista che racconta il passato del mondo. Scrive su temi di archeologia, comunicazione dei beni culturali, uso contemporaneo del passato, turismo culturale per i quotidiani La Repubblica e Il Sole 24 ore, e per diverse riviste italiane e straniere. Dirige il Magazine e il Journal di Archeostorie.

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