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Past, L'umanesimo che sa raccontare

Il mare degli dei: i grandi miti greci e le isole

28 Luglio 2021
Seconda tappa della Guida mitologica della Grecia di Silvia Romani e Giulio Guidorizzi: Il mare degli dei salpa per le isole

Siete in partenza per la Grecia? Oppure la state solo sognando, convinti che per quest’anno sia meglio evitare? Comunque sia, a una lettura non potete rinunciare: Il mare degli dei di Silvia Romani e Giulio Guidorizzi. Sarà una guida inconsueta alle isole, se andate lì, ma vi aiuterà anche nei vostri sogni e progetti futuri. Perché usa uno strumento infallibile: il mito. Racconta tutte le location isolane dei miti greci più affascinanti e strani.

Mito e marketing

Oggi si visitano le location dei film di successo, delle serie tv, dei videogame. Ma i miti funzionano allo stesso modo da millenni: sono da sempre strumenti di marketing. Un luogo può essere bello quanto si vuole, ma diventa unico solo quando si scopre che proprio lì, e non altrove, è accaduto qualcosa di speciale. E nei luoghi della Grecia il mito si respira ovunque. Lo sa bene la coppia Romani Guidorizzi che narra ora i miti delle isole greche dopo aver narrato, con successo, i miti del continente in In viaggio con gli dei. Guida mitologica della Grecia.

Tra le isole, però, l’idea funziona ancor di più. Innanzitutto perché il mare stesso è mito, avendo preso il nome dal re di Atene Egeo morto gettandosi in mare convinto che il figlio Teseo fosse morto (mentre questi, pollo, era tornato da Creta scordandosi di mettere le vele bianche – segno di missione compiuta – al posto di quelle nere).

E poi perché, tra le isole, ci si trova a navigare a vele spiegate come novelli Ulisse. Non l’Ulisse astuto del mito greco ma quello impresso nel nostro immaginario che vuole “seguir virtute e canoscenza”. Andare di isola in isola è come una droga e non si smetterebbe più. Un’isola è un mondo a sé, concluso, e offre l’illusione di poterla scoprire tutta, e scoprire così un intero mondo. Per questo nelle isole i miti sono ancora più importanti: rappresentano il loro carattere, la loro ragione d’essere, i miti ‘fanno’ le isole.

Andare di isola in isola

Poi però, quando dell’isola si è percorso tutto il perimetro e ogni anfratto interno, e si sono udite tutte le sue voci, si prova anche un desiderio strano di salpare, di andare. Si guarda il mare e non si può fare a meno di immaginare cos’altro ci sia al di là. Il mare muove il desiderio di scoprire altri mondi. Unisce i mondi, da sempre. Ed è così anche con la lettura de Il mare degli dei perché anche i miti connettono le isole le une alle altre. Fanno volare dall’una all’altra come gli dei, senza arrestarsi né stancarsi mai.

Così, nel rimpallo tra miti e luoghi, andiamo all’isola successiva, e poi a un’altra e un’altra ancora, e dalle Cicladi andiamo alle Sporadi e al Dodecaneso e alle Ionie. Magari voliamo subito verso l’arcipelago o l’isola del cuore, o quella che più c’incuriosisce, o quella di cui non conosciamo il mito o che non conosciamo ancora e da tempo vogliamo visitare. Ma poi torniamo indietro a recuperare quel che avevamo tralasciato. Non possiamo perdere nulla: potenza dei luoghi e dei miti quando sono uniti.

Il mare degli dei

Cominciamo ovviamente da Delo, cuore dell’Egeo. Isola che ha giocato a scacchi con la sorte: ha vinto di dare i natali ad Apollo e Artemide e avere templi e onori, ma anche venti così sferzanti da farne luogo di preghiere e commerci, e nulla più. Scopriamo però che lì aveva anche sostato Teseo dopo aver abbandonato Arianna a Nasso, l’isola della vite e di Dioniso che ‘salvò’ Arianna, mentre disperata incorniciava l’orizzonte dalla Porta di Stongili.

Serifo sassosa e aspra non può scordare i suoi cittadini tramutati in pietre dallo sguardo terribile di Medusa, per mano di Perseo grande viaggiatore. Ma anche le isole del nord sono ammantate da genti e leggende dal sapore barbaro, e avventure in terre sconosciute. E ricordano Filottete che vi rimase perdendosi la guerra di Troia, mentre al contrario Sciro non seppe nascondere Achille, per evitare che combattesse a Troia.

E poi via per le isole prossime alla costa turca, come a quelle vicinissime ad Atene. Per concludere, non a caso, a Itaca. La strada percorsa è stata lunga, una vera Odissea. Abbiamo letto un “libro di mare, da marinai dell’immaginazione”, racconti “battuti dalle onde, illuminati da una luce accecante, e poi sprofondati nell’ombra” come scrivono Romani e Guidorizzi nella prefazione. Racconti come quelli che avranno narrato Ulisse e compagni. Ma alfine, saggi di moltissimi luoghi e miti, approdiamo. Come Ulisse torniamo al ‘nostro luogo’, unico com’era unica la sua Itaca. E siamo felici.

Il mare degli dei

Silvia Romani e Giulio Guidorizzi
Il mare degli dei. Guida mitologica alle isole della Grecia
illustrazioni di Michele Tranquillini
Raffaello Cortina Editore, 2021, pagine 302, euro 20

Autore

  • ​Tre passioni: il mondo antico, la scrittura, i viaggi. La curiosità e l’attrazione per ciò che è diverso perché lontano nello spazio, nel tempo o nel pensiero. La voglia di condividere con tanti le belle scoperte quotidiane. Condividerle attraverso la scrittura. Un solo mestiere possibile: la giornalista che racconta il passato del mondo. Scrive su temi di archeologia, comunicazione dei beni culturali, uso contemporaneo del passato, turismo culturale per i quotidiani La Repubblica e Il Sole 24 ore, e per diverse riviste italiane e straniere. Dirige il Magazine e il Journal di Archeostorie.

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