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È nato Artestorie! Scopriamo insieme i tanti mestieri della storia dell’arte

19 Settembre 2016
E' nato Artestorie, il fratello gemello di Archeostorie, una miniera di spunti e suggerimenti che racconta come trasformare la propria passione un mestiere.

Artestorie: come fare della passione un mestiere

Finalmente Archeostorie non è più solo ma ha un fratello. E che fratello! Quasi un gemello. Parliamo di Artestorie, l’ultima fatica dell’editore Cisalpino, una panoramica dei possibili mestieri degli storici dell’arte così come Archeostorie aveva raccontato gli archeologi (a cura di Cinzia Dal Maso e Francesco Ripanti, pagine 316, euro 25). Insomma il discorso continua, grazie all’entusiasmo di Cisalpino che crede fermamente nella necessità di prospettare agli studenti universitari le possibilità di lavoro vere, al di là dell’oramai quasi utopistica ricerca accademica. Crede nell’urgenza di far capire che certe facoltà non devono essere per forza l’anticamera della disoccupazione, ma possono al contrario dare l’avvio a lavori entusiasmanti e carriere brillanti, se allo studio si aggiungono creatività e intraprendenza.Continuiamo insomma a trasmettere il nostro messaggio positivo, anzi entusiasta. Noi tutti probabilmente saremmo stati dei falliti, se avessimo seguito il miraggio degli studi più redditizi, di ingegneria o economia o legge. Invece abbiamo seguito la nostra inclinazione, abbiamo studiato quel che ci piace veramente, e poi ci siamo guardati intorno con duttilità, a volte inventandoci lavori che non c’erano. Insomma abbiamo fatto della nostra passione un mestiere, e tutti noi affermiamo che è il mestiere più bello che c’è. Artestorie e Archeostorie sono libri che trasudano amore, dedizione, metodo, voglia di farcela, tenacia, uniti a tanta allegria.

Una miniera di spunti e suggerimenti

La curatela di Artestorie è triplice, e mai scelta fu più azzeccata perché ha condensato in un unico libro le competenze dello storico dell’arte antica (Nicolette Mandarano), dell’arte contemporanea (Maria Stella Bottai) e del restauratore (Silvia Cecchini). Anche Artestorie, come Archeostorie, esordisce lento presentando i mestieri più tradizionali – l’accademico, il funzionario del ministero, l’insegnante – in cui comunque si svelano particolari curiosi e intriganti che interesseranno molto gli studenti: nulla è mai come sembra o come si crede che sia. Poi però ci si libra a raccontare la vita del curatore di mostre, del registrar, dell’educatore museale, della guida turistica, di chi si occupa di digital media, di accessibilità, di archivi d’arte, di giochi per l’arte, di studi sui visitatori, di comunicazione. E ancora una giornata in galleria o in una casa d’aste, oppure a fianco di un Art Advisor o un esperto di Technical Art History, che sfido qualunque studente a sapere esattamente cos’è. Ma la caratteristica fondamentale è che anche qui, come in Archeostorie, il lettore si sente apprendista che va “a bottega” e impara dal maestro i segreti del mestiere, riceve commenti e indicazioni preziose, e consigli per stimolanti letture. Ogni professionista si racconta mettendo tutto se stesso, e riflettendo in molti casi sul senso di una vita.

Si tratta dunque di un libro estremamente “vissuto” e pratico che fa capire come al giorno d’oggi i mestieri non siano più “per sempre” come un a volta ma in mutazione continua: su tanti che muoiono ce ne sono altri che nascono, e ultimamente nel nostro settore nascono come funghi. Per riuscire servono dunque studio, artigianalità ma anche una dose infinita di duttilità e fantasia. Ognuno in realtà si può inventare il mestiere più adatto a sé, se lo sa perseguire. In Artestorie e Archeostorie si narrano degli esempi, delle idee per quanto numerose. Poi ognuno le può declinare a modo proprio. Ed è sorprendente notare come (l’ho scritto già nella prefazione di Artestorie) i due libri siano assolutamente complementari: narrano mestieri tutti diversi come pochissime sovrapposizioni, e solo alcuni mestieri si addicono solo allo storico dell’arte o all’archeologo, mentre la maggior parte è per entrambi e in generale per tutti i professionisti dei beni culturali. Sono dunque una miniera di spunti e suggerimenti per chiunque graviti nel nostro settore: correte ad acquistarli entrambi!

Foto


Artestorie. Le professioni della storia dell’arte

a cura di Maria Stella Bottai, Silvia Cecchini, Nicolette Mandarano
Cisalpino, pagine 236, euro 23
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Autore

  • ​Tre passioni: il mondo antico, la scrittura, i viaggi. La curiosità e l’attrazione per ciò che è diverso perché lontano nello spazio, nel tempo o nel pensiero. La voglia di condividere con tanti le belle scoperte quotidiane. Condividerle attraverso la scrittura. Un solo mestiere possibile: la giornalista che racconta il passato del mondo. Scrive su temi di archeologia, comunicazione dei beni culturali, uso contemporaneo del passato, turismo culturale per i quotidiani La Repubblica e Il Sole 24 ore, e per diverse riviste italiane e straniere. Dirige il Magazine e il Journal di Archeostorie.

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