Grotta di Fumane: trent’anni di grandi scoperte su Neandertal e Sapiens

Iniziarono nel 1988 le campagne di scavo che portarono alla luce uno dei siti più importanti della preistoria europea. A Fumane ci sono le pitture rupestri più antiche del continente

Grotta di Fumane
La Grotta di Fumane (Monti Lessini, Verona)

Sabato prossimo 9 giugno, tutti al Museo civico di storia naturale di Verona per celebrare gli scavi alla grotta di Fumane (Monti Lessini)! E’ un appuntamento da non perdere: per tutta la mattina, dalle 9.15 in poi, si racconteranno le molte scoperte di trent’anni di scavo, e alle 15 ci sarà la visita guidata alla grotta. È un luogo incredibile da vedere almeno una volta nella vita. E la guida sarà Marco Peresani in persona, archeologo dell’Università di Ferrara che a quella grotta ha dedicato la vita.

L’importanza di Fumane

Fumane infatti è una sorta di racconto di tutta la nostra preistoria, da circa 90mila a 25mila anni fa. Lì hanno vissuto prima i Neandertal e poi gli Uomini moderni, lasciando tutte le tracce del proprio passaggio: dai focolari alle capanne agli oggetti utilizzati. E’ luogo fondamentale per capire l’ultimo grande cambiamento culturale e biologico della storia umana.

Sono state trovate testimonianze ricchissime per ogni epoca, e in uno stato di conservazione eccezionale perché i ghiacci hanno fatto crollare la volta trasformando la grotta in una ‘trappola sedimentaria’, una sorta di sigillo che ha fatto straordinariamente giungere la preistoria intatta fino a noi.

Grotta di Fumane scavi
Grotta di Fumane, archeologi al lavoro

Piume e pitture

E poi le scoperte eccezionali, quelle che hanno fatto il giro del mondo. Nel 2000 è stata annunciata la scoperta delle pitture rupestri più antiche d’Europa: solo poche immagini di animali e di un uomo –poca cosa rispetto alle grotte dipinte più conosciute – ma antiche addirittura di 32mila anni.

Mentre nel 2011 sì è scoperto che i Neandertal si ornavano di penne, proprio come gli Indiani d’America. L’analisi delle segni di macellazione sulle ossa delle ali degli uccelli lì trovati, hanno fatto capire che i Neandertal selezionavano le penne d’uccello più grandi, belle e vistose, e le esibivano come simbolo di potere e autorità. E questo accadeva già 44mila anni fa.

Già allora dunque i Neandertal erano capaci di ‘pensare simbolicamente’, cioè trasmettere informazioni attraverso i simboli, pensare concetti astratti, avere un codice condiviso. E lo hanno fatto molto prima di entrare in contatto con l’uomo moderno, in totale autonomia. Questo a Fumane risulta chiaramente: i Neandertal possedevano già da sé, e non per contatto con noi, le nostre stesse capacità cognitive. I nostri ‘cugini’ non erano dunque così ‘bruti’ come comunemente si crede.

Non siamo gli eletti

“Dobbiamo rassegnarci: noi non siamo gli eletti” osservava allora l’archeologo Francesco d’Errico dell’Università di Bordeaux, paladino della ricerca sul pensiero simbolico dei nostri antenati. E proprio d’Errico, assieme a Peresani, aprirà il convegno di sabato prossimo intitolato Dall’Africa all’Europa: il nostro primo viaggio. Sarà veramente un denso bilancio, una summa di tutte le conoscenze su cui Fumane ha saputo far luce. Veronesi, preistorici, curiosi tutti: siateci!

E non perdete anche gli ultimi appuntamenti del Preistoria Festival dei Monti Lessini. Visite, escursioni, foto, libri, fumetti, cinema: tutto sui nostri più lontani antenati!

 

Ecco il programma del convegno di sabato 9 giugno:

9.15-9.35 Saluti delle autorità (Museo Storia Naturale VR, Polo Museale del Veneto, Regione Veneto, Comunità Montana della Lessinia, Comune di Fumane)

9.35-9.45 Paola Salzani – L’impegno del MIBACT sulla ricerca e la valorizzazione di Grotta di Fumane.

9.45-10.10 Marco Peresani – Trent’anni di scavi e ricerche su Grotta di Fumane. Un bilancio in continuo aggiornamento.

10.10-11.00 Francesco D’Errico – I gioielli dei neandertaliani.

11.00-11.20 Manuela Forte – I gioielli dei Sapiens.

11.20-11.40 Andrea Perez – Pellicce di volpe e lupo per Fumane. Nuovi dati da studi e sperimentazioni.

11.40-12.00 Lisa Carrera – Avifaune a Fumane. Da indicatori ambientali a componenti della dieta neandertaliana.

12.00-12.20 Eva Martellotta – I gesti dei Neandertal. Ritoccatori d’osso e impugnature.

12.20-13.00 Discussione e chiusura della sessione.

13.00 Trasferimento a Fumane, presso Enoteca della Valpolicella (via Osan 45)

15.00 Grotta di Fumane, visita guidata a cura di Marco Peresani e Nicola Nannini

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1 commento

  1. […] Nel 1988 iniziavano le campagne di scavo che hanno portato alla luce, nella Grotta di Fumane sui Monti Lessini (Verona), uno dei siti più importanti della preistoria italiana. Per celebrare le ricerche (che vanno ancora avanti con successo) sabato 9 giugno si è svolta, presso il Museo civico di storia naturale di Verona, una giornata di studio dal titolo Dall’Africa all’Europa, il nostro primo viaggio. […]

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