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È già tuo, il primo libro che spiega perché i reperti archeologici non si raccolgono

Come far capire che i reperti archeologici non si raccolgono perché appartengono già a tutti? Ci pensa È già tuo, la nuova iniziativa di Archeostorie che spiega a grandi e piccini, in modo semplice e chiaro, cosa fare se si trova un reperto archeologico per caso.
Indiana Jones avrebbe detto che “I reperti devono stare in un museo.” Noi diciamo che se si trova un reperto per via, in spiaggia o in un campo durante una passeggiata, bisogna subito avvertire le autorità o quantomeno un archeologo. Perché le testimonianze del passato, anche le più piccole, appartengono a tutti noi e dobbiamo poterne godere tutti. Invece spesso i cosiddetti ‘raccoglitori della domenica’ non si lasciano sfuggire l’occasione di intascare cocci, monete o piccole punte di lancia che affiorano dal terreno magari dopo una pioggia torrenziale, una frana o un’alluvione, solo per il gusto di esporle poi nel salotto di casa.
Copertina di È già tuo

Copertina di È già tuo. Immagini e grafica di Francesco Ghizzani Marcìa.

Magari lo fanno in buona fede, dicendo: che sarà mai, una moneta in più o in meno! Ma così facendo ostacolano la ricerca archeologica, perché anche il coccio apparentemente più insignificante può servire agli esperti per ricostruire il passato. Soprattutto, però, il loro atto è a tutti gli effetti una violazione della legge!

Come spiegare ciò a grandi e piccini?

Foto

Uno dei capitoli tratti dal libro.

È già tuo

È già tuo, freschissimo di stampa, è il primo libro pensato per le famiglie e le scuole con l’intento di diffondere una maggiore sensibilità nei confronti del patrimonio archeologico e contribuire alla creazione di senso civico soprattutto nelle nuove generazioni.

Il volumetto, di 20 pagine formato 21×21, è stato ideato da Carolina Megale e Francesco Ghizzani Marcìa, che ha curato anche i disegni e la grafica. Usa un linguaggio semplice e chiaro e immagini divertenti, che animano le forme dei vasi antichi presenti in tutti i musei archeologici d’Italia.

Così la simpatica “kylix a occhioni” (coppa per bere vino con dipinti due grandi occhi) e i suoi allegri compagni raccontano al lettore non solo i buoni motivi per non raccogliere i frammenti da terra, ma spiegano anche cosa fare se i reperti sono in pericolo, come vanno trattati, e come riscuotere la ricompensa qualora se ne abbia diritto.

Scritto in italiano e inglese, E’ già tuo è pensato per coinvolgere e sensibilizzare non solo gli italiani ma chiunque venga in visita nel nostro paese.

Dove si trova?

È già tuo è già disponibile in queste librerie:

Milano
Archeobookshop del Museo Archeologico, corso Magenta 15.

Roma
Bookshop del Museo Nazionale Romano – Palazzo Massimo, largo Villa Peretti 2.
Bookshop del Museo Nazionale Romano – Terme di Diocleziano, viale E. de Nicola 79.

Livorno
Bookshop del Museo di Storia Naturale del Mediterraneo, via Roma 234.

Populonia (Piombino)
Bookshop del Museo etrusco di Populonia Collezione Gasparri, Castello di Populonia.

Cosenza
Bookshop del Museo dei Brettii e degli Enotri, salita S. Agostino 9.

Arezzo
Museo Archeologico G. Cilnio Mecenate

Tarquinia
Museo Archeologico Nazionale Tarquiniense

Catania
Monastero Benedettini

Sei una libreria?

Se anche tu, come noi, credi in questo progetto, vuoi diventare una libreria amica di Archeostorie, e desideri esporre e vendere il volumetto È già tuo, puoi contattarci a questo indirizzo: info@pastinprogress.net.
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