Il Manuale

Archeostorie, Manuale

Archeostorie. Manuale non convenzionale di archeologia vissuta è un libro a più voci per la cura di Cinzia Dal Maso e Francesco Ripanti (Cisalpino 2015, pagine 324, euro 25). 36 archeologi si raccontano presentando ciascuno il proprio mestiere, e così facendo spiegano che esiste un mercato del lavoro in archeologia ed è vastissimo, che le attività degli archeologi sono molte e in continua evoluzione, e sono altresì influenti nella società contemporanea.

Archeostorie è un libro colorato e allegro che trasmette entusiasmo ed energia. Un libro che ha colto nel segno, dando voce a quegli archeologi – e sono tanti – che si sono ostinati a fare della loro passione una professione, nonostante le difficoltà che tutti conoscono. Cercando ovviamente strade diverse da quelle tradizionali della ricerca e dell’amministrazione pubblica. Nel libro raccontano che il fine dell’archeologo non è solo scavare ma anche conservare ciò che ha portato alla luce, gestirlo e presentare i risultati delle ricerche ai cittadini tutti. E soprattutto nei campi della gestione e comunicazione dell’archeologia, oggi le possibilità di lavoro sono infinite e in evoluzione continua. Per non parlare di quanto il lavoro dell’archeologo sia utile alla società: per la tutela del territorio contro speculazioni, cementificazione, commercio illegale, mafie, per la costruzione di ragioni storiche di coesione sociale, per l’attività di diplomazia culturale in paesi stranieri.

Perché dunque l’università non racconta tutto ciò – si sono chiesti gli autori – o lo racconta troppo poco? Perché continua a sfornare disoccupati e perdere studenti, mentre sempre più persone dovrebbero dedicarsi alla cura, difesa e condivisione del nostro passato? Il libro ha dato una scossa al mondo della formazione, e lo ha stimolato ad aprire gli occhi sulle realtà d’oggi. Ha spiegato agli studenti che archeologo non fa necessariamente rima con disoccupato e che le possibilità d’impiego esistono, per chi le sa trovare o inventare. E lo ha fatto presentando i mestieri dell’archeologia con stili e linguaggi contemporanei, cioè il racconto in presa diretta, l’aneddoto, la spiegazione pratica di cosa fa ogni giorno un professionista dell’archeologia.

C’è chi cura un museo e chi gestisce un’area archeologica, chi narra il passato ai bambini e chi lo “fa vedere” ai ciechi, chi inventa storie e chi disegna, chi usa nel racconto i linguaggi e le tecnologie più diversi e persino i videogame; c’è poi chi ricostruisce l’antico in 3D e chi lo sperimenta dal vivo, chi organizza i dati di scavo e chi li rende disponibili per tutti; c’è chi scrive sui giornali e chi parla di archeologia alla radio o in tivù, chi realizza documentari e chi racconta l’archeologia sui social network; c’è chi punta sul marketing e chi studia l’immagine, il brand, indispensabile al giorno d’oggi anche per musei e aree archeologiche. C’è poi chi fa ricerca, ovviamente, ma lo fa grazie a crowdfunding e crowdsourcing, cioè coinvolgendo i cittadini sia nel finanziamento che nella ricerca stessa.

Così il libro è diventato una raccolta di storie belle e interessanti per molti, e non solo per gli addetti ai lavori. Perché capita a tutti noi di interrogarci su mestieri che non conosciamo, domandarci cosa fa ogni giorno chi li pratica. Archeostorie risponde a questa domanda, soddisfa la curiosità di molti che sognano l’archeologia ma non ne conoscono il quotidiano. È quindi sicuramente un manuale che vuole dare una prospettiva agli studenti d’oggi, ma è decisamente un manuale “non convenzionale”. In fondo, una lettura bella e curiosa per tutti.

Archeostorie® tour

Il libro è stato presentato in diverse sedi in tutta Italia e ha dato vita a dibattiti molto animati organizzati a partire dai suoi temi scottanti e attualissimi.

Se ne è parlato a: Roma Museo Pigorini, Roma American University, Roma manifestazione Romarché, Roma Università La Sapienza, Milano Università IULM, Milano Bookcity, Università di Padova, Università di Genova, Università di Ravenna, Ancona Museo archeologico nazionale, Università di Pisa, Università di Siena, Grosseto fiera Buy tourism online, Grosseto Museo archeologico provinciale, Museo etrusco di Populonia Collezione Gasparri (LI), Parco archeominerario di San Silvestro (LI), Università di Foggia, Bari Libreria Laterza, Università di Lecce, Università di Napoli, Università della Calabria, Palermo Museo Salinas, Università di Catania, Agrigento Parco Valle dei templi.