I nostri libri

I libri di Archeostorie

Teoria e pratica: in archeologia pubblica, l’una non può esistere senza l’altra e si alimentano a vicenda in un circolo virtuoso che non ha mai fine. Ecco perché noi di Archeostorie® abbiamo scelto di chiamarci ‘Centro studi‘: perché non solo studiamo e realizziamo strategie innovative per avvicinare semrpe più i cittadini ai beni culturali, ma ne valutiamo poi l’efficacia e riflettiamo sul loro valore e significato. Proviamo insomma a far emergere una teoria dalla pratica quotidiana. E le nostre riflessioni trovano spazio sia sulle riviste, Journal e Magazine, che in libri su temi connessi all’archeologia pubblica (e non solo). Ecco a voi i nostri libri.

Archeostorie. Manuale non convenzionale di archeologia vissuta

Archeostorie manuale
Archeostorie, copertina del manuale

Un libro a più voci, a cura di Cinzia Dal Maso e Francesco Ripanti. In questo volume pubblicato da Cisalpino nel 2015, 36 archeologi si raccontano presentando ciascuno il proprio mestiere, spiegando che esiste un vastissimo mercato del lavoro in archeologia, che le attività degli archeologi sono molte e in continua evoluzione, e che hanno un impatto importante nella società contemporanea. Per saperne di più, clicca qui.

È già tuo

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È già tuo, ovvero: cosa fare se si trova un reperto per caso

Pubblicato nel 2016, È già tuo è il primo libro pensato per le famiglie e le scuole con l’intento di diffondere una maggiore sensibilità nei confronti del patrimonio archeologico e contribuire alla creazione di senso civico soprattutto nelle nuove generazioni. Il testo, semplice e chiaro, è stato ideato da Carolina Megale e Francesco Ghizzani Marcìa, che ha curato anche i disegni e la grafica. Per saperne di più e richiedere una copia stampata del libro, puoi cliccare qui.

Racconti da museo. Storytelling d’autore per il museo 4.0

Racconti da museo
Racconti da museo. Storytelling d’autore per il museo 4.0

Raccontare è un’arte: in realtà un misto di conoscenze, tecnica e arte. E quando il racconto entra in museo, le ultime due devono piegarsi alla conoscenza, la fantasia deve seguire binari precisi. Per fare questo, servono persone capaci di narrare e al contempo dialogare con la ricerca scientifica. Professionisti che sappiano restituire la vita del passato con la penna, i pennelli, la macchina fotografica, la cinepresa, la grafica, la realtà virtuale, i social media. Racconti da museo (a cura di Cinzia Dal Maso, Edipuglia 2018) delinea le caratteristiche del ‘narratore da museo’ e le tecniche che deve mettere in campo. E si propone come prima guida per chiunque voglia, grazie al racconto, creare attorno al museo una vera comunità. Per saperne di più, clicca qui.