2×1000 alle associazioni culturali: una grande occasione

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2x1000 alla cultura
2x1000 alla cultura
2x1000 alle associazioni culturali
2×1000 alle associazioni culturali: una grande occasione (Immagine al centro da: http://it.freepik.com/vettori-gratuito/donazione-di-carita_761305.htm)
Da quest’anno è possibile destinare il 2×1000 dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) a un’associazione culturale che, dopo aver presentato istanza d’iscrizione, risulti nell’elenco dei beneficiari in corso di definizione presso il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. L’elenco sarà trasmesso entro il 31 maggio alla Presidenza del consiglio dei ministri e all’Agenzia delle entrate.

Si tratta di una novità introdotta, su proposta del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini, nella legge di stabilità 2016, al comma 985 dell’Art. 1 (Legge n. 208 del 28/12/2015 ‘Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato’). Fino a oggi il 2×1000 poteva essere destinato esclusivamente ai partiti politici.

Vediamo quindi di cosa si tratta, partendo dall’abc. Ognuno di noi paga una tassa sul reddito, l’IRPEF appunto, cioè un’imposta diretta, personale, progressiva e generale, su qualsiasi tipologia di reddito (fondiario, di capitali, di lavoro dipendente o autonomo, d’impresa o di diversa natura). Dal totale di questa tassa ciascun contribuente ha la possibilità di scorporare una quota pari al 2, al 5 e all’8×1000, per destinarla a enti con finalità culturali, politiche, religiose o di altra natura. Il 2×1000 da quest’anno potrà essere destinato, oltre che a un partito politico, a favore di un’associazione culturale indicata dal contribuente stesso.

Scegliere di destinare il proprio 2×1000 a un’associazione culturale rappresenta una grande opportunità per i cittadini responsabili, che in questo modo possono dimostrare come, quando ci sono gli strumenti, sia interesse di tutti partecipare e dare sostegno al bene comune, la cultura.

Nella dichiarazione dei redditi esiste un apposito riquadro dedicato alla “scelta per la destinazione del due per mille dell’Irpef”, nel quale è sufficiente apporre una firma e indicare il codice fiscale dell’associazione (una e una sola) che si intende supportare. In questo modo sarà possibile scorporare dal totale delle tasse dovute la quota da destinare alla cultura.

Modello scelta 2x1000 alle associazioni culturali
Modello scelta 2×1000
Per avere un’idea della cifra di cui si parla, prendiamo per esempio uno stipendio medio compreso tra i 15 e i 25mila euro lordi l’anno, nel cui caso l’Irpef da pagare è compresa tra i 3000 e i 7000 euro. Da questi soldi, adesso, è possibile sottrarre tra i 7 e i 15 euro, che corrispondono appunto al 2×1000, e destinarli a un’associazione culturale. Nel caso in cui non venga espressa alcuna preferenza, il 2×1000 resterà all’interno delle imposte dovute e l’occasione di contribuire al bene comune non sarà stata colta.  

Le associazioni che hanno fatto richiesta 
d’iscrizione nell’elenco dei beneficiari sono più di mille; i criteri per la presentazione dell’istanza erano a maglie piuttosto larghe: esistere da almeno 5 anni e prevedere nello statuto lo svolgimento e/o la promozione di attività culturali. “Bene!”, mi viene da commentare allargando le braccia. Tanta scelta, nessun obbligo, nessun costo. Ognuno di noi potrà sostenere quello che sente più affine alla propria idea di bene comune: musica, arte, teatro, filosofia, sport, cinema, archeologia. Un consiglio: andate, andate di persona a conoscere i progetti che contribuirete a realizzare, solo così riceverete la massima soddisfazione per aver partecipato alla crescita del bene comune, la nostra cultura.

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